Il 2 luglio 2009 abbiamo participato con piacere ai festeggiamenti dei 55 anni di Trudi, presenti la direzione e i rappresentanti dei suoi negozi più esclusivi.
Siamo a Tarcento, in provincia di Udine, centro famoso per la sua aria salubre, i suoi buoni vini, il paesaggio alpino e ... Trudi.
E' stato un giorno da "favola", parafrasando il motto Trudi "un mondo da favola" legato alla ditta fin dalle sue origini, quando, all'inizio degli anni 50 Trudi Muller Patriarca ha realizzato i suoi primi orsetti di pelouche da donare ai piccoli figli delle sue più care amiche.
Oggi Trudi è una azienda che mantiene inalterato lo spirito delle sue origini ma che ha sviluppato un carattere internazionale.
Il giovane amministratore delegato ha illustrato la azienda, come si presenta oggi, ed ha spiegato come il carattere di italianità sia rimasto inalterato sebbene la maggior parte della produzione sia oggi decentrata.
Trudi oggi occupa oggi circa 140 persone in Italia, ed è qui infatti che si fa la ricerca e sviluppo, il design, la progettazione, la prototipizzazione, l'acquisto dei materiali e il controllo qualità.
Un nutrito gruppo di 20 persone è dislocato ad Honk Kong, e si occupa di sovrantendere alla produzione che avviene in frabbriche partner che lavorano al 90% per Trudi.
Non ci sarebbe neanche da precisare che una fabbrica, per lavorare per Trudi, deve rispettare severe regole di comportamento in perfetta sintonia con le regore "occidentali" per i diritti e la saluti dei lavoratori.
La qualità è un "must" per Trudi ed è principalmente preventiva, con la conoscenza in fase di progettazione delle regole e delle normative, ed affida ad un ente esterno certificato "L'Istituto Italiano Sicurezza del Giocattolo" il controllo della produzione. Questo ente esegue un controllo rigoroso e continuo sulla produzione applicando regole estramemente rigide.
Aggiungiamo che Trudi è certificata ISO 9001, ma non avevamo dubbi.
L'AD Paolo Nino ci spiega che dopo il ben noto caso "Mattel" ed il ritiro di milioni di giocattoli dal mercato in USA le agenzie preposte hanno eseguito dei controlli approfonditi a campione su tutti i giocattoli, e il pelouche Trudi è risultato il secondo prodotto come qualità e sicurezza (ci chiediamo chi sarà stato il primo?).
La visita ai laboratori "artigianali" dove vengono creati i modelli Trudi è stata emozionante.
Vengono eseguite le bozze ad acquarello dei modelli e quindi sempre manualmente un modello 3D, che viene rivestito di carta su cui vengono tracciate a mano le linee di taglio e segnate le cuciture, questo con grande attenzione rispettando rigorosamente la loro omogeneità. Il taglio dei tessuti viene eseguito manualmente secondo gli stampi e quindi il tessuto viene cucito. Infine, sempre manualmente, viene effettuata la imbottitura, con grande attenzione ai particolari per far si che i dettagli vengano risaltati, le guance fuoriescano, il sorriso diventi reale.
Dopo la progettazione si passa alla realizzazione e ci vogliono più di 4 ore per completare un pelouche di medie dimensioni.
Quello che si ottiene qui, nei laboratori Trudi di Tarcento, è esattamente uguale al prodotto che verrà realizzato industrialmente, diciamo industrialmente, ma siamo più vicini ad una sartoria artigianale.
Il prodotto finito trasmette questa cura ed è capace di espremire emozioni che è una prerogativa delle opere d'arte.
Aggiugiamo solo che i tessuti utilizzati sono ignifughi e anallargici e vengono acquistatota in Giappone, o in Corea (non quella che fa esperimenti nucleari) che sono universalmente riconosciuti come i migliori produttori al mondo di questa materia prima, e, nella forma finale è sviluppato esclusivamente per Trudi. Non esiste quindi in commercio.
Un ultimo particolare, il fissaggio degli occhi con macchinari di precisione laser impedisce la fuoriuscita di questi anche di fronte ad elevate sollecitazioni. Questo rende questi indimenticabili personaggi sicuri anche ai più piccini.
Continueremo parlando di Sevi e Olli, i due altri marchi di proprietà Trudi, e delle novità di Natale.